Passa ai contenuti principali

Carlos Sainz risponde stizzito alle provocazioni: "Non sono pentito di aver scelto la Ferrari!"

Il 2021 si prospetta, purtroppo, come un anno di transizione per i team che vorrebbero puntare al titolo. Non sarà semplice (per usare un eufemismo) spezzare il dominio della Mercedes: la Casa tedesca sembra essere ancora qualche step più avanti rispetto alla concorrenza e difficilmente sarà raggiunta a breve in termini di prestazioni. La Red Bull e la Ferrari lavorano per migliorarsi e per tornare a competere il prima possibile per il titolo (la Marca austriaca in vantaggio su quella italiana). Tuttavia, sono al contempo consapevoli di doversi difendere dall'arrembaggio di altre scuderie, in primis da quello della Racing Point (che la prossima stagione diventerà Aston Martin), ma anche da quello della Renault (che ritroverà Alonso e diventerà Alpine) e della McLaren (guidata da Norris e Ricciardo).

Si prevede, dunque, un futuro di battaglie per il team di Maranello che, in assenza di clamorosi colpi di scena che proietterebbero la Rossa verso la vittoria iridata, dovrà lottare con le unghie e con i denti per affermarsi come seconda o terza forza del campionato mondiale. Per questo motivo, negli scorsi giorni, sono state fatte numerose domande a Carlos Sainz circa la sua scelta di legarsi alla scuderia di Maranello, da qualcuno ritenuta non la più appetibile sul mercato. All'ennesima provocazione, la nuova guida del Cavallino ha deciso di rispondere in maniera forte, ribadendo la sua soddisfazione per essere approdato in Ferrari e mettendo così fine alle polemiche.

Sainz: "Non sono pentito di aver scelto la Ferrari"



Carlos Sainz, ai microfoni di Motorsport Magazin, ha risposto stizzito all'ennesima voce di un suo pentimento di aver firmato con la Ferrari:

"Io pentito di aver scelto la Ferrari? La cosa che mi innervosisce è che già conoscete le mia risposta. Già un mese fa mi avete chiesto la stessa cosa, non vedo perché dovrei pensarla diversamente. Prossimamente mi trasferirò in Italia per trascorrere più tempo insieme al team. Credo sia una componente fondamentale lo stretto contatto con la scuderia. Anche in McLaren ho agito in questo modo"

"Mi hanno scelto per tanti motivi. Sicuramente il 2019 mi ha aiutato tanto, ma credo che anche altri fattori abbiano inciso sulla decisione di ingaggiarmi. Molti parlano ancora del podio che ottenni in Brasile e del sesto posto finale in campionato, ma quando sei dentro questo mondo sai bene che sono altre le cose che contano veramente. Le scuderie guardano i dettagli, non vanno soltanto dietro ai numeri"

"Moralmente sono molto sollevato per questo passo avanti nella mia carriera. La carriera di un pilota di Formula 1 è molto complicata. Non dipende tutto solo da te stesso. Non è il tennis dove in campo ci sei solo tu. In questo modo sarebbe molto più facile dare un giudizio su un pilota, ma non è così. Il nostro sport comprende molte più variabili di qualsiasi altro"




Segui PrimaVariante su Instagram




Commenti

Post popolari in questo blog

Alfa Romeo: abbandonata la filosofia Ferrari del muso largo, ora ci si ispira a quello Mercedes

  La scuderia di Hinwil investirà i suoi gettoni di sviluppo per provare a ridurre la resistenza all'avanzamento attraverso una nuova concezione del muso Dopo una stagione piuttosto deludente sotto il profilo delle prestazioni e dei risultati, conclusa con l'ottavo posto nel mondiale costruttori, il team del "Biscione" sembra intenzionato a vivere un 2021 sicuramente più stimolante, ponendosi l'obiettivo di avvicinarsi alla mischia di centrogruppo. Spesso relegata a fondo classifica, salvo qualche exploit estemporaneo del sempre redivivo Raikkonen , la vettura è sembrata patire in maniera terribile la diminuzione di potenza del motore Ferrari , oltre ad un concetto aerodinamico che ormai appare obsoleto per le F1 attuali.  Lo stesso team principal Frederic Vasseur in un'intervista di fine stagione aveva fissato gli obiettivi per il prossimo campionato, riponendo gran parte delle sue speranze nelle parole del collega Mattia Binotto , che si era mostrato part...

Verstappen: "Hamilton vince perchè ha la macchina", Lewis non ci sta: "Se battessi Max ad armi pari direbbero che ho barato"

 Dopo la conquista del 7° titolo mondiale, continuano a sprecarsi i commenti e gli elogi nei confronti del pilota inglese. Di Hamilton e del suo ennesimo traguardo hanno parlato anche gli altri piloti, dando dei punti di vista interessanti e in alcuni casi pungenti. Emergono a questo proposito le parole di Max Verstappen che anche stavolta non si è fatto pregare e si è espresso con la sua solita schiettezza:   “Ho grande rispetto per quello che ha fatto Lewis Hamilton, non provo frustrazione nel vederlo alla Mercedes. Ma a essere sinceri, il 90% dei piloti sulla griglia potrebbe vincere con quella macchina . Non ho niente contro Lewis, è un grande pilota, ma ha una macchina che è dominante" .   Il pilota olandese ha poi aggiunto: “Magari altri piloti non dominerebbero tanto come ha fatto Lewis - aggi unge l’olandese della Red Bull in un’intervista al magazine della F1 - ma bisogna accettare la situazione per quella che è e cercare di tirare fuori il meglio da se stessi"...

Mick Schumacher: "Mio padre è il migliore. Per prepararmi guarderò le sue gare, anche se so che non sarà sufficiente"

  Il neo pilota della Haas ha parlato dei paragoni che lo accostano al padre e di come intende prepararsi alla prossima stagione La stagione che scatterà il 21 Marzo in Australia già comincia ad offrire diversi spunti di interesse e tra questi, inevitabilmente, non può non esserci l'esordio di Mick Schumacher . Insomma, un appuntamento con la storia, un filo invisibile che lega il suo percorso a quello di papà Michael. Le aspettative, elevate, e i paragoni, scontati, vengono sù facili. Ciò non toglie che bisogna tenere ben presente la realtà dei fatti. I due non sono la stessa persona, ed hanno per questo carriere che vanno valutate per conto proprio. I sette mondiali di Michael in nessun modo devono essere un merito o un peso per quello che Mick sta provando a fare di sè stesso. Sognare non costa nulla, ma ovviamente le esagerazioni sono ben altro.  Il giovane tedesco non si è mai tirato indietro davanti ai paragoni continui ed è sembrato piuttosto capace di reggere non ...