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VERSO IL GP DEL BAHRAIN - Temperature, asfalto e velocità elevate. La scelta di Pirelli e le parole di Mario Isola

Ci avviciniamo alle prossime due tappe del Campionato del Mondo di Formula Uno. Saranno la terz'ultima e la penultima del calendario. Domenica 29 novembre si disputerà nel tardo pomeriggio il Gran Premio del Bahrain, sul consueto layout del Bahrain International Circuit. Il 6 dicembre, invece, il Gran Premio di Sakhir si correrà in notturna su un tracciato ovale esterno che presenta solo undici curve. È la prima volta che un Gp del Bahrain si disputa così avanti nel calendario, tuttavia le temperature dovrebbero somigliare a quelle di inizio anno. Cruciale sarà la tenuta delle gomme e in virtù di questo andiamo a scoprire la scelta fatta da Pirelli.


L'interessante sfida del Bahrain per Pirelli

 

I pneumatici saranno sottoposti a diverse sfide nei due appuntamenti mediorientali. L'asfalto è uno dei più abrasivi dell'anno, mentre la velocità media sarà quella più elevata di tutta la stagione. Sakhir è un circuito a media severità, che enfatizza trazione e frenata anziché i carichi laterali. Nel secondo weekend, si correrà su un tracciato lungo 4,543 km che dovrebbe essere il più veloce del Mondiale. La velocità media stimata è 230km/h.
Le tre mescole scelte da Pirelli per i due weekend sono: P Zero White hard C2, P Zero Yellow medium C3 e P Zero Red soft C4. La nomination di quest'anno è più morbida rispetto a quella del 2019, e tutte e tre le tipologie di mescola sono candidate ad essere inserite in una buona strategia di gara. 
Durante il primo appuntamento, ogni pilota potrà contare su due set in mescola C3 della specifica 2021 da provare al venerdì, oltre all'allocazione standard per il fine settimana.


Le parole di Mario Isola





Andiamo a vedere Mario Isola, responsabile F1 e Car racing, cosa ha rivelato in merito al doppio appuntamento in Bahrain:

"In questi due weekend in successione in Bahrain si sperimenterà qualcosa di diverso. La sfida più interessante, probabilmente, sarà la seconda tappa, il Gp di Sakhir. È un tracciato completamente diverso rispetto a tutti quelli su cui si è corso finora, nonostante metà layout è in comune con quello tradizionale. Vi sono alcuni dati già disponibili, rilevati grazie alle simulazioni, tuttavia bisognerà attendere quelli reali per comprendere appieno i livelli di usura e di degrado dei pneumatici. Le rilevazioni porteranno dunque alla formulazione della strategia. Inoltre, quest'anno la nomination è più morbida di uno step, rispetto all'anno scorso. Ci sono maggiori opportunità in termini di strategie. Durante il primo fine settimana, nella sessione del venerdì, tutti i piloti avranno a disposizione i pneumatici 2021 in mescola C3, per fare un vero e proprio assaggio della specifica del prossimo anno"


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