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WE DON'T LIKE MONDAYS. Non abbiamo voglia, ma almeno ci sono le pagelle!




Nicholas Latifi, voto 3
Un fine settimana anonimo sarebbe stato certamente più gratificante. Invece ce la mette davvero tutta per fare di peggio. Si perde il conto dei testacoda, passa più tempo in via di fuga che sul tracciato, mai al livello del compagno di squadra, fa collezione di bandiere gialle. 

Antonio Giovinazzi, voto 4.5
Deve assolutamente fare di più. Stavolta fallisce anche la partenza suo marchio di fabbrica in questa stagione. Datti da fare Antonio! 

George Russel voto 4,5
Parte ventesimo e arriva al traguardo come ultimo tra i classificati. La macchina non lo aiuta, ma lui stenta a mostrare le qualità. Provaci ancora! 

Alexander Albon 4.5
Sarà il compagno di squadra fenomeno, sarà Helmut Marko che un pò di paura la mette anche a noi, ma appena costruisce una gara di valore, non fa molto per non rovinarla. Causa pressione o foga, o il malocchio di Hulkenberg che vuole fregargli il posto, noi pensiamo che in fondo sia un po' masochista.

Romain Grosjean non vede l’ora che finisca tutto ciò, voto 5 - 

Il ciclo dello svizzero francese in Formula 1 è terminato. Lui non fa nulla per nasconderlo e flirta con l’Indy Car. Il ritiro di Istanbul è un altro tassello di un amaro epilogo. 


Bottas in Turchia per un giro in mongolfiera, voto 5

Già sicuro della conferma in Mercedes, e quasi certo che sarebbe stato ancora una volta eclissato dalla stella di Hamilton, il pilota finlandese corre senza motivazioni. Tanti errori gli costano l’umiliante doppiaggio da parte del sette volte campione del mondo. 


Al buon Kevin Magnussen un 6 di incoraggiamento
Partito dalle retrovie, sin dai primi giri riesce a piantarsi in zona punti, mantenendo anche un buon ritmo finchè la pista non ha cominciato ad asciugarsi. I meccanici anche questa volta non si sono fatti pregare e durante il pit non gli avvitano una gomma.

Il sempreverde Kimi Raikkonen si merita uno scialbo 5
In qualifica se la gioca con le Mercedes, in gara mai inquadrato. Gara che sa di escursione domenicale, almeno poteva scegliersi una giornata un pò più soleggiata.

Voto 5 anche al nervoso Max Verstappen
Partenza da horror per la giovane stella della Red Bull. Se possibile fa anche peggio in gara. Testacoda e fuori pista sono lo specchio di un week end vissuto con i nervi a fior di pelle. Rimandato! 

Ai due Alpha Tauri, Pierre Gasly e Daniil Kvyat un 5 in compartecipazione
Staccano la frizione al via e poi nulla più. Mai in battaglia per nulla, il fuso orario turco li avrà fatti dormire poco, che dire. Daniil Kvyat non fa nulla per essere notato: farebbe meglio a darsi una mossa, la prossima stagione ormai è alle porte e lui resta ancora senza un sedile. Dovrà fare di più se vuole restare in Formula 1. A volte anche un errore potrebbe essere sinonimo di determinazione. Impalpabile!

Esteban Ocon, 5.5
Il sandwich con le Mercedes alla prima curva gli va di traverso. Testacoda e gara compromessa. Non male sul passo, ma serve a ben poco.

Ricciardo senza infamia e senza lode, voto 5,5
Il prossimo pilota McLaren in partenza è subito coinvolto in uno scontro che causa il testacoda del suo compagno di squadra. Conduce una gara di attesa, ma nulla mai arriverà.. 

A Lance Stroll diamo 6 
perchè ci sta simpatico e ha qualità il ragazzo, ma ancora troppo acerbo. Si esalta col bagnato estremo, non commette errori ma va in difficoltà con la gestione gomme e vede svanire la prima vittoria in carriera. Impietoso il confronto col compagno di squadra, che al momento è senza sedile per il prossimo anno. Papà Stroll, lei che ne pensa?

Lando Norris si merita un bel 7
Non solo per il giro veloce, ma anche per la caparbietà ostentata nel voler rimediare all’ingenuità commessa ne Q1 che gli è costata l’arretramento di 5 posizione in griglia di partenza. Il suo simpatico verso dopo il sorpasso su Stroll è l’immagine di un futuro sereno e vincente. Siuuuu!

Al concreto e costante Carlos Sainz va un bel 7,5
 Zitto zitto e quatto quatto arriva a due secondi e poco più dalla seconda posizione. Non sarà il tipo che ci fa alzare in piedi sul divano, ma ragazzi questo va forte! Trattatecelo bene in Ferrari...

Sergio Perez, voto 8
Ennesima dimostrazione, da parte del messicano, che è lui che dovrebbe affiancare Sebastian Vettel a bordo della prossima Aston Martin. Conduce un GP di amministrazione, se così la si può definire vista l’inguidabilità del circuito. Non sbaglia nulla, e questo gli vale il secondo posto. 

Sebastian Vettel quanto ci sei mancato! Un 8 che in questa stagione è un 11
Partenza che andrebbe guardata fino alla nausea, tiene dietro piloti ben più veloci, maestro nella gestione gomme. Il podio per gentile concessione del compagno di marca, non toglie dubbi sul fatto che quando conta il talento, Seb il coniglio dal cilindro lo tira sempre fuori.

Charles Leclerc angelo e diavolo voto 8
Domenica da tra paradiso e inferno per il ‘predestinato’. Parte malissimo, ma inizia a volare con la gomma intermedia, fino ad arrivare al secondo posto. Tuttavia diversi lunghi, tra cui quello fatale nell’ultimo giro, gli costano il podio. Il quarto posto è comunque un risultato incredibile! 

Al neo campione del mondo Lewis Hamilton, 9 tondo
Meno cannibile, certamente calcolatore, fa litigare gli altri e poi mette la freccia. Sua la scelta di non fermarsi per il secondo pit, maestro nella lettura della corsa. L'unico a partire bene dal lato sporco della pista. Parafrasando il pensiero di Gary Lineker sulla nazionale tedesca, 20 uomini corrono in auto per novanta minuti, e alla fine Lewis Hamilton vince.

A cura di Giuseppe Canetti ed Emanuele Lattanzio

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