Binotto guarda al futuro: "Col nuovo motore torneremo in lotta". Su Leclerc aggiunge: " Potrebbe diventare un leader come Schumacher"
La stagione di F1 che sta per concludersi ha regalato diverse sorprese, tra le quali non fa eccezione una Ferrari al di sotto delle aspettative, che in un campionato tecnicamente e sportivamente travagliato, dovrà verosimilmente accontentarsi di un sesto posto nel Mondiale Costruttori, che certamente non fa fede alla storia della Scuderia italiana. Le attenzioni sono già da un pò rivolte al prossimo futuro, dove il desiderio di lasciarsi indietro annate tutt'altro che memorabili, l'esigenza di rilanciare un progetto per competere in maniera dignitosa il prossimo anno e l'opportunità del cambio regolamentare del 2022, stanno rendendo necessaria anche una ristrutturazione tecnica a Maranello, che è culminata con l'addio di Simone Resta.
Alla vigilia dell'ultimo appuntamento Mattia Binotto ai microfoni del canale ufficiale F1 ha provato a fare il punto della situazione sui lavori in corso, analizzando le aree della vettura dove si è reso necessario un intervento nettamente più massiccio e di come tali sviluppi al momento si stiano rivelando piuttosto incoraggianti.
“Il motore 2021 sta girando bene al banco, sta facendo buoni progressi. Non credo proprio che saremo quelli con meno potenza nel 2021. Alla fine torneremo in lotta, in termini di potenza della power unit. A livello aerodinamico è stato affrontato il problema drag. Penso che saremo certamente più competitivi di oggi, sarà meno doloroso. Faremo un passo avanti, ma vedremo quanto grande“, ha confidato con franchezza Binotto al podcast Beyond the Grid.
Il team principal, nonostante i segnali incoraggianti, ci tiene a sottolineare come non ci si debba aspettare una Ferrari in grado di mettere pressione alla Mercedes, ma che comunque potrà dire la sua nella lotta per il podio.
“A livello di deportanza, la Mercedes ha una macchina molto forte e non credo riusciremo a raggiungere quel livello. Quando guardo sia al motore che all’aerodinamica del 2021, posso dire che entrambi i progetti stanno andando avanti molto bene, se confrontati all’ultima stagione. Ma il divario è molto grande“
Tema della chiacchierata è stato anche Charles Leclerc, che per qualità dimostrate, età e durata del contratto rappresenta sicuramente uno dei punti cardine del progetto Ferrari e di come in un certo senso ci siano diversi aspetti in comune con la rivoluzione che ha visto coinvolta la stessa Scuderia alcuni anni fa con l'approdo in rosso di Michael Schumacher.
"Faccio spesso dei confronti, penso che ci siano somiglianze, senza dubbio - ha detto Binotto - La Ferrari all'epoca, dal 1995 al 2000, stava investendo. Stavamo investendo come stiamo investendo oggi, sulle tecnologie, ma anche sulle persone, impiegando giovani e giovani ingegneri. Se guardo alla Ferrari negli ultimi anni, abbiamo impiegato molti giovani ingegneri, che oggi iniziano a diventare le nostre basi".
Merito del ritorno al successo fu in gran parte del pilota tedesco, ma Binotto pur osservando che Charles ad oggi sia ancora un pò acerbo, crede che possa seguire le orme del sette volte campione del mondo.
"All'epoca c'era anche un leader come pilota, Michael. Penso che oggi abbiamo Charles. Ovviamente non è esperto come Michael, perché non è un campione del mondo, mentre Michael lo era. Però Charles si sta sviluppando come leader, e lo sta facendo bene".


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