Passa ai contenuti principali

Kvyat sta con Perez: "In Formula 1 conta la politica..." E sul futuro: "Posso dare ancora tanto a questo mondo"

Daniil Kvyat molto probabilmente non sarà tra i piloti al via nella stagione 2021 di Formula 1. Infatti, stando alle voci degli ultimi giorni, Helmut Marko avrebbe intenzione di sostituirlo con Yuki Tsunoda. Se così fosse, il russo dovrà gareggiare in altre categorie oppure restare nel Circus come pilota di riserva. Andiamo a vedere cosa ne pensa il vincitore della GP3 Series nel 2013.

Kvyat non perde le speranze

Ecco quanto ha dichiarato Daniil Kvyat:

"È importante che stia riuscendo ad andare forte nella parte finale di stagione, magari a qualcuno torna in mente nel 2022. Questo è uno sport complicato, con una competizione dura, dove molto conta anche la politica...È normale, posso accettarlo dopo tanti anni. Non so perché ci voglia così tanto tempo per comunicare certe cose che sono già state decise. Sento di avere ancora molto da dare a questo sport. Sono consapevole che se si presentasse la possibilità potrò lottare per un campionato del mondo, ne sono certo. Quindi si tratta solo di cogliere l’occasione giusta al momento giusto: non sempre ho avuto questa fortuna nella mia carriera. Certo, quando vedi la Racing Point vincere e la Renault sul podio, viene un senso di invidia, perché avremmo potuto esserci noi. Eravamo sul loro stesso ritmo, se non più veloci, e la delusione è tanta. Ma abbiamo fatto tutto nel modo giusto, solo che non è andato bene. In ogni caso contento dei sei punti portati a casa a Sakhir".

Poi ripercorre le tappe della sua carriera...

"Penso che la mia carriera sia stata estremamente veloce, come se a volte tutto fosse accaduto in maniera troppo rapida. Dopo il mio primo stint in F1 non ho nemmeno capito cosa fosse successo. Sono arrivato in Formula 1 dalla GP3, quindi mi sono perso il passaggio intermedio. Sono andato alla Toro Rosso, dove ho avuto un ottimo primo anno, e poi subito promosso alla Red Bull dopo una stagione. L'esperienza nella casa madre è stata tutto sommato positiva, poi sappiamo tutti cosa è successo. Da lì ho avuto anni difficili. Sono convinto che, probabilmente, mi sia sempre mancata un po’ di esperienza, poiché è successo tutto molto velocemente. Quando sono tornato, nel 2019, ho adottato un approccio molto differente. Non che avessi dimenticato il passato, ma ho deciso di lavorare quasi come se fossi un rookie. Sono riuscito a imparare cose nuove e anche quest’anno sento di aver fatto molti progressi. Penso che, in fin dei conti, gli ultimi due anni siano stati molto competitivi".

Segui PrimaVariante su Facebook e Instagram

Commenti

Post popolari in questo blog

Effetto suolo e più sorpassi: ecco le F1 2022. Verstappen sul cambio regolamentare: "Non pensato per fermare Mercedes"

Il 2022 , come già riportato in analisi precedenti, rappresenterà l'anno in cui il nuovo regolamento tecnico vedrà finalmente la luce , dopo essere stato rinviato di una stagione rispetto a quanto previsto per andare in contro ai team a causa del periodo di inattività conseguente al dilagare della pandemia. Il 2022, come detto, per molte scuderie sarà soprattutto uno spartiacque fondamentale, un'occasione da non farsi sfuggire dalle mani per tornare ad essere grandi, o magari per qualcun altro, per diventarlo definitivamente.  Un'occasione da non lasciarsi sfuggire Se da un lato, ad esempio, in casa Ferrari , per voce dello stesso Mattia Binotto, le maggiori attenzioni dei tecnici sono già rivolte alla prossima rivoluzione, appare subito chiaro che le ambizioni del Cavallino passino anche da un onesto e cosciente accantonamento del campionato che verrà. Un anno di transizione che nella migliore delle ipotesi potrebbe regalarci le rosse costantemente in lotta per il podio. ...

Laurent Mekies: "In questa stagione possiamo trovare comunque una nota positiva"

Salvare il salvabile . Probabilmente è questo l'imperativo che stanno provando a darsi a Maranello. Guardare la metà piena del bicchiere, laddove ci fosse, dopo una stagione che andrebbe cancellata anche dagli almanacchi. La crescita di Leclerc , capace di acuti oltre le possibilità di una vettura il cui livello reale è stato espresso dall'annaspare di Vettel, l'ingaggio di un pilota giovane e affamato come Sainz e qualche aggiornamento incoraggiante portato in pista sono sicuramente elementi da cui ripartire, anche se non gli unici. Infatti il direttore sportivo del Cavallino, Laurent Mekies , ha tenuto a sottolineare come sia proprio nei momenti di difficoltà che si riesca a notare ed aver prova della coesione dell'intero gruppo di lavoro . "A Barcellona, già durante i test invernali , abbiamo velocemente realizzato di avere serie preoccupazioni su diversi aspetti della prestazione della vettura. Sapevamo che sarebbe stata una stagione molto difficile . Non sa...

Verstappen: "Hamilton vince perchè ha la macchina", Lewis non ci sta: "Se battessi Max ad armi pari direbbero che ho barato"

 Dopo la conquista del 7° titolo mondiale, continuano a sprecarsi i commenti e gli elogi nei confronti del pilota inglese. Di Hamilton e del suo ennesimo traguardo hanno parlato anche gli altri piloti, dando dei punti di vista interessanti e in alcuni casi pungenti. Emergono a questo proposito le parole di Max Verstappen che anche stavolta non si è fatto pregare e si è espresso con la sua solita schiettezza:   “Ho grande rispetto per quello che ha fatto Lewis Hamilton, non provo frustrazione nel vederlo alla Mercedes. Ma a essere sinceri, il 90% dei piloti sulla griglia potrebbe vincere con quella macchina . Non ho niente contro Lewis, è un grande pilota, ma ha una macchina che è dominante" .   Il pilota olandese ha poi aggiunto: “Magari altri piloti non dominerebbero tanto come ha fatto Lewis - aggi unge l’olandese della Red Bull in un’intervista al magazine della F1 - ma bisogna accettare la situazione per quella che è e cercare di tirare fuori il meglio da se stessi"...