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Perez: "Noi dietro la McLaren? Evidenzia quanto sia importante avere due buoni piloti in squadra"

Per quanto riguarda le vicende di pista, il 2020 di Sergio Perez si è chiuso con un ritiro ad Abu Dhabi a causa di un guasto al motore. Episodio che non gli ha impedito di conservare il suo quarto posto nella classifica finale del Mondiale. Tuttavia il pilota è ancora in attesa di capire quali saranno le sue sorti. A breve la Red Bull dovrebbe comunicare il nome di colui che affiancherà Max Verstappen nel 2021, e il messicano è uno dei candidati. In un'intervista rilasciata ai microfoni di Movistar+ F1, l'ormai ex Racing Point ha detto la sua sulle questioni che lo vedono protagonista.

Sergio Perez mai banale


Ecco quanto ha dichiarato Sergio Perez ai microfoni di Movistar+ F1:

“Il mio futuro? Non è cambiato nulla rispetto a qualche settimana fa. Non ho ancora annunci da fare. Ora me ne tornerò a casa e mi godrò un po’ di vacanze. Ho aspettato per tutto l'anno di poter dare una notizia, ma non è accaduto nulla. Io, in ogni caso, rimarrò motivato, qualsiasi cosa succeda. Ad Abu Dhabi ero tornato già a ridosso della zona punti, dopo essere partito dalle retrovie. Nelle prime fasi sono stato estremamente cauto, perché avevo notato quanto tutti stessero rischiando. Mi trovavo a mio agio con la vettura, quando all’improvviso ha iniziato a perdere potenza. Credo che il problema sia stato di nuovo all’MGU-K, lo stesso che avevamo accusato anche in Bahrain, ed è un vero peccato poiché a causa di questo ritiro abbiamo perso la possibilità di conquistare la terza piazza nella classifica costruttori. Sono sicuro del fatto che avessimo una monoposto migliore della McLaren, ma alla fine sono riusciti a superarci. Ho sostenuto dall'inizio dell’anno che l’affidabilità avrebbe svolto un ruolo cruciale in questa stagione, e noi purtroppo abbiamo accusato diversi problemi su entrambe le vetture. Resta il fatto che McLaren abbia svolto un lavoro eccezionale, meritano questo risultato. E’ la dimostrazione del fatto che avere in squadra due piloti forti, che riescano a entrare costantemente nei punti, è molto importante…“


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