L'ultima settimana ha totalmente stravolto la carriera di Mick Schumacher, dopo che a distanza di poche ore sono arrivate l'ufficialità del salto in F1, che lo vedrà alla guida di una vettura del team Haas, e la conquista, non senza qualche brivido, del campionato di F2. La portata dei traguardi non ha però convinto i più critici, che hanno alimentato i confronti con papà Michael (che ad onor del vero lasciano il tempo che trovano) e la diffidenza verso un talento che non sembrerebbe cristallino ed esplosivo come quello di altri giovani in griglia.
Proprio lo zio Ralf è intervenuto per minimizzare questi paragoni e ha spiegato come voglia che Mick sia in grado di proseguire la sua carriera senza il peso delle aspettative sulle sue spalle.
"Questi paragoni continui li trovo noiosi. E' Mick a fare tutto il lavoro. Se la sta cavando da solo ed è sulla base di questo che dovrebbe essere giudicato. Tutto ciò che è accaduto venti anni fa non ha nessuna rilevanza ad oggi".
Ralf è intervenuto anche sulla conquista del titolo in F2, continuando a difendere i risultati di Mick, accusando anche i membri del Team Prema, con cui nonostante i successi raggiunti, inizialmente non sembravano essere pienamente convinti nel credere e supportare il ventunenne tedesco.
"E' stato difficile per lui all'inizio, anche perchè aveva intorno un'atmosfera negativa nel paddock. Ma alla fine ha dimostrato di meritare ciò che ha ottenuto".
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