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Toto Wolff: "Probabilmente introdurremo il Salary Cap". Sul suo futuro aggiunge: "Resterò qui ancora a lungo"


Manca solo l'ufficialità per la permanenza del team principal austriaco alla guida del team Mercedes



Nonostante un contratto in scadenza non ancora prolungato, appariva chiaro già da tempo come Toto Wolff fosse destinato a continuare la sua avventura con il team della Stella a tre punte. In effetti c'è da osservare come a metà stagione questo scenario non apparisse tanto scontato per diverse ragioni. Innanzitutto i record frantumati dal Team di Brackley rappresentano certamente il culmine di un ciclo e non era del tutto impensabile che questo potesse essere il momento giusto per lasciare, magari trovando nuovi stimoli altrove. Infatti l'ingresso in F1 del marchio Aston Martin aveva clamorosamente aperto a questo scenario, avvalorato dal fatto che lo stesso Wolff detiene una quota azionaria piuttosto sostanziosa del team inglese, mentre chi in un certo senso lo chiamava in Ferrari per risollevare le sorti del team di Maranello, quel sogno non lo ha neanche estratto dal cassetto. Ad allontanare, almeno in teoria, l'austriaco dal mondo Mercedes ci avevano pensato anche vicende interne, tra le quali l'incertezza sul futuro di Lewis Hamilton e il passaggio di consegne tra Dieter Zetsche e Ola Kaellenius (con il quale, si vocifera, i rapporti non sarebbero idilliaci) ai vertici del gruppo Daimler e Mercedes-Benz.

Proprio alla vigilia dell'ultimo appuntamento stagionale lo stesso Wolff ha tenuto a precisare come non ci siano dubbi sul fatto che la sua avventura in F1 durerà ancora a lungo: “Sì, resterò in Formula 1. Come team principal. Alla fine sono arrivato a capire che per me non c’è divisione tra lavoro e vita privata. Fa tutto parte della vita, mi piace guidare questa azienda e condivido la mia passione per il motorsport con mia moglie“, ha raccontato ai tedeschi di Suddeutsche Zeitung

Il tempo che si è preso per riflettere, quindi, è stato prevalentemente dedicato a sciogliere dubbi e pensieri su una scelta che attanaglia un pò tutte le carriere di grandi professionisti. Nessun riferimento all'idea di lasciare Mercedes, come spesso si è pensato negli ultimi mesi, e che volevano Wolff addirittura in lizza per il ruolo di CEO dalla F1, poi assegnato a Stefano Domenicali.

Toto ha ben chiare le idee ed è già al lavoro per definire, insieme ai suoi colleghi, quello che sarà il corso futuro di questo sport, che offre riflessioni, decisioni e tematiche tutt'altro che semplici.

Il salary cap arriverà sicuramente, e come negli altri sport aiuterà le compagnie a fare profitti. Questo potrà mantenere il Circus vivo, non si può chiedere agli investitori di entrare in Formula 1 e sovvenzionare i team ogni stagione“.

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