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WE DON'T LIKE MONDAYS - Le pagelle del Gp di Abu Dhabi

 L'ultimo appuntamento dell'anno ci ha regalato diverse emozioni, anche se in pista si è visto davvero poco. Tanti addii, tanti saluti e anche un pò di dispiacere...

Forse sarebbe stata più adatta "Perdere l'amore" di Massimo Ranieri, ma anche questa volta, con una versione tutta sua di Azzurro, Sebastian Vettel ha messo in mostra le sue doti canore. C'è chi ricorderà un giorno più le sue hits che i successi in pista, ma noi un amore lo abbiamo perso davvero. Con quella vittoria in Malesia avevamo cominciato a crederci, ora ci troviamo tra le mani solo con un cuore infranto. 10 volte aufwiedersehen Seb e grazie per la birra


Quando gli gira tutto bene e non gli si chiude la vena, Verstappen è un martello pneumatico. Fastidioso e tremendamente potente. In qualifica calpesta quel poco che resta di Bottas, in gara ha anche il tempo di accendere uno ad uno tutti i riflettori in pista. 9 meritato ma per lottare per il mondiale l'anno prossimo è meglio che inizi inventarsi qualcosa alla Mario Kart...

Voto 0 alla gara. Come direbbe Schopenauer, il circuito di Yas Marina è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia. Si rischia l'abbiocco un giro sì e l'altro pure. Va bene i petroldollari degli sceicchi, ma almeno risparmiateci un appuntamento finale pigiama e pantofole...


1 al motore Mercedes. Invidioso di quello che ha vinto in Bahrain, quello nuovo di zecca montato a Sergio Perez manda a quel paese il saluto meritato al messicano.




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