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Hamilton al momento è svincolato e le sue richieste da capogiro non sono state ancora accettate da Mercedes


Accordo a metà strada per il rinnovo del campione inglese?


La curiosità, più che una notizia vera e propria, è che ufficialmente da ieri Lewis Hamilton non ha un sedile per il prossimo anno. Infatti il contratto che lo legava alla casa della stella a tre punte è scaduto al termine del 2020 visto che team e pilota non sono riusciti a raggiungere un accordo per il prolungamento. Lo stallo, determinato soprattutto dalle richieste piuttosto elevate del pilota britannico, è destinato inesorabilmente a risolversi prima dell'inizio dei test invernali di Barcellona, anche se un punto di incontro sembra ancora piuttosto lontano

Il Corriere dello Sport ha provato a ricostruire la scenario che ha portato alle difficoltà del rinnovo: "La vicenda si è fatta lunga e articolata.. Nei primi mesi del 2020 il pilota aveva avanzato una richiesta monstre da 50 milioni all’anno, con una durata lunga per almeno 4 stagioni, più una notevole indipendenza nella gestione della sua immagine e forse anche un futuro da ambasciatore del marchio. L'avanzare della pandemia ha cambiato però le carte in tavola ed agli inizi di novembre sembrava tutto pronto con un contratto ricco secondo le richieste di Hamilton, ma di durata inferiore come desiderato dalla Mercedes: due anni, uno più uno con opzione. Poi con l’ingresso prepotente del gigante chimico Ineos tra gli azionisti della casa di Stoccarda si sono perse completamente le tracce del rinnovo".

Addirittura il giornale spagnolo Marca nelle scorse settimane aveva sottolineato come il pilota si fosse convinto ad accettare un contratto dalla durata più breve come proposto dal team, ma avanzando una controproposta di 70 milioni annui. Non ci sono dubbi sulla presenza di Hamilton al via del mondiale previsto in Australia e probabilmente un accordo verrà trovato a metà strada. Nel frattempo, però, in Mercedes si ritrovano con un sedile da riempire. Non succede, ma se succede...

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